Visto per
residenza elettiva in Italia

cosa fare

Il visto per residenza elettiva in Italia

Il visto per residenza elettiva permette l’ingresso in Italia, ai fini del soggiorno, allo straniero in grado di mantenersi economicamente e che intenda stabilirsi nel nostro Paese senza esercitare attività lavorativa. Per ottenere il visto lo straniero dovrà fornire adeguate e documentate garanzie sulla disponibilità di un’abitazione da eleggere a residenza e dimostrare la disponibilità di ampie risorse economiche: entrate autonome, stabili e regolari di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro. Tali risorse non possono essere inferiori al triplo dell’importo annuo previsto dalla “tabella A” in allegato alla direttiva del Ministro dell’interno del 1 marzo 2000, recante definizione dei mezzi di sussistenza per l’ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato, dovranno inoltre provenire dalla titolarità di cospicue rendite (es. pensioni, vitalizi), dal possesso di proprietà immobiliari, dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali o da altre fonti diverse dal lavoro subordinato. Anche al coniuge convivente, ai figli minori ed ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, potrà essere rilasciato analogo visto, a condizione che le suddette capacità finanziarie siano giudicate adeguate anche per quest’ultimi.

Porta con te

Requisiti visto per residenza elettiva:

  • Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto;
  • Fotografia recente in formato tessera;
  • Formulario per la domanda del visto d'ingresso;.
  • Documentate ed ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel tempo, provenienti da fonti diverse da attività di lavoro subordinato;
  • Disponibilità di un alloggio da eleggere a residenza, di proprietà o in affitto con contratto già stipulato.

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